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July 02

i treni a vapore

Io la sera mi addormento e qualche volta sogno, perché voglio sognare
e nel sogno stringo i pugni, tengo fermo il respiro e sto ad ascoltare.

Qualche volta sono gli alberi d'Africa a chiamare, altre notti sono vele piegate a navigare.
Sono uomini e donne, piroscafi e bandiere, viaggiatori viaggianti da salvare.
Delle città importanti mi ricordo Milano, livida e sprofondata per sua stessa mano.
E se l'amore che avevo non sa più il mio nome?
E se l'amore che avevo non sa più il mio nome?

Come i treni a vapore, come i treni a vapore, di stazione in stazione, di porta in porta
e di pioggia in pioggia, di dolore in dolore, il dolore passerà...
Come i treni a vapore, come i treni a vapore, il dolore passerà...
Io la sera mi addormento e qualche volta sogno, perché so sognare
e mi sogno i tamburi della banda che passa o che dovrà passare.
Mi sogno la pioggia fredda e dritta sulle mani, i ragazzi della scuola che partono già domani.
Mi sogno i sognatori che aspettano la primavera o qualche altra primavera da aspettare ancora
fra un bicchiere di neve e un caffè come si deve, quest'inverno passerà...
E se l'amore che avevo non sa più il mio nome?
E se l'amore che avevo non sa più il mio nome?
Come i treni a vapore, come i treni a vapore, di stazione in stazione e di porta in porta,
e di pioggia in pioggia, di dolore in dolore, il dolore passerà...
June 26

Ricordati di guardare la luna

Risi, ma avevo il cuore in pezzi. "Mi mancherai", sussurrai.
"Anche tu".
"Non mi smebri tanto triste nel dirlo"
"E perché ci ho già pianto su, ricordi? E poi, questo non è un addio. Alla fine l'ho capito. Sì, sarà difficile, ma il tempo corre ... e noi ci rivedremo. Me lo sento. Così come sento il bene che mi vuoi e quanto io ti amo. Il mio cuore sa che non è finita, e che ce la faremo a superare questo periodo. Un sacco di coppie ci riescono. E quelli che falliscono non sono come noi"
 
Nicholas Sparks
June 24

A 4 anni da...

So che stanotte molti ragazzi non dormiranno, in preda all'ansia pre-esame. E questa notte prima degli esami sembrerà infinita.
La ricordo ancora quella notte. Ricordo tutto eccetto l'ansia e la paura. Ricordo tutto con un sorriso. Eppure di esami dopo ne ho fatti tanti, ma l'esame di maturità rimarrà il più bello, il più emozionante per la vita... anche più della discussione della tesi. Forse è il contesto che è diverso, perché hai con te dei compagni su cui contare, dei professori che bene o male rispetti e che conosci da un bel po', e raccogli le energie restanti degli ultimi 5 anni per fare l'ultimo passo.
Non voglio ringraziare nessuno, perché lo feci già al suo tempo, e sentire ancora un'emozione quando ripenso a quell'esperienza è un regalo enorme per me, per la mia vita. L'in-bocca-al-lupo ci vuole! In bocca al lupo Fratz! Spacca tutto!
 
Io non guardo al passato mai, ma quando si provano delle emozioni per dei ricordi è molto bello!
PS. Ah... volevo fare gli auguri al mio blog, che nacqua proprio in quel periodo! 4 anni...
June 03

da Oceano mare

Poi non è che la vita vada come tu te la immagini. Fa la sua strada. E tu la tua. E non sono la stessa strada. Così... Io non è che volevo essere felice, questo no. Volevo... salvarmi, ecco: salvarmi. Ma ho capito tardi da che parte bisognava andare: dalla parte dei desideri. Uno si aspetta che siano altre cose a salvare la gente: il dovere, l'onestà, l'essere buoni, essere giusti. No. Sono i desideri che salvano. Sono l'unica cosa vera. Tu stai con loro, e ti salverai. Però troppo tardi l'ho capito. Se le dai tempo, alla vita, lei si rigira in un modo strano, inesorabile: e tu ti accorgi che a quel punto non puoi desiderare qualcosa senza farti del male. E' lì che salta tutto, non c'è verso di scappare, più ti agiti più si ingarbuglia la rete, più ti ribelli più ti ferisci. Non se ne esce. Quando era troppo tardi, io ho iniziato a desiderare. Con tutta la forza che avevo. Mi sono fatta tanto di quel male che tu non te lo puoi nemmeno immaginare.
Sai cos'è bello, qui? Guarda: noi camminiamo, lasciamo tutte quelle orme sulla sabbia, e loro restano lì, precise, ordinate. Ma domani, ti alzerai, guarderai questa grande spiaggia e non ci sarù più nulla, un'orma, un segno qualsiasi, niente. Il mare cancella, di notte. La marea nasconde. E' come se non fosse mai passato nessuno. E' come se noi non fossimo mai esistiti. Se c'è un luogo, al mondo, in cui puoi pensare di essere nulla, quel luogo è qui. Non è più terra, on è ancora mare. Non è vita falsa, non è vita vera.
E' tempo. Tempo che passa. E basta.
 
Alessandro Baricco
May 28

Sonetto (...e sono 22!)

Coloro che hanno le stelle favorevoli
si vantino pure di pubblici onori e di magnifici titoli,
mentre io, cui la fortuna nega un simile trionfo,
gioisco, non visto, di ciò che più onoro.
 
I favoriti dei grandi principi schiudono i loro bei petali
come la calendula sotto l'occhio del sole,
e in loro stessi il loro orgoglio giace sepolto,
poiché, a un cipiglio, essi nella loro gloria muoiono.
 
Il provato guerriero, famoso per le sue gesta,
sconfitto che sia una volta pur dopo mille vittorie,
è radiato per sempre dal libro dell'onore,
 
e dimenticato è tutto ciò per cui si era impegnato.
Allora felice io, che amo e sono riamato
da chi non posso lasciare, né essere lasciato.
 
William Shakespeare  
May 18

Una nuova valutazione

Stavo aspettando il momento giusto per la svolta, ma forse oggi mi accontenterei di una stabilizzazione non solo momentanea. Gli argomenti sono sempre gli stessi. E la vita, forse con sfocature diverse, è uguale per tutti. Non puoi scegliere di cambiare scala di colore di punto in bianco, c'è bisogno di una graduatazione, perché - come lo è in natura, tutto ha un suo tempo: nonostante sia ideale dell'uomo la presunzione di poterlo governare. E io non sono da meno, anzi... a volte il peggiore di tutti.
Tra un'ora inizia un nuovo punto di svolta, che come sempre però, parte solo dalla mia testa. E mi sto quasi abituando all'idea che tutto nasce e muore lì, almeno posso gioire per qualche istante. Almeno, il callo servirà a qualcosa.
E come sempre e per sempre, ognuno crede in quello in cui ha bisogno.
Io? Principe per sempre.
 
Tra le nuove e il mare si può andare andare...
May 06

Tragicommedia al 170

Ore 13,32. Piazza Nazionale. Sul bus 170.
Io - un ragazzo più lampadato che abbronzato, vestito con jeans e una polo verde militare, aspetto assorto nei miei pensieri che il pullman mi porti a destinazione. Destinazione che non è casa mia, anzi è opposta e inversa, ma direttamente proporzionale al mal di pancia: più mi avvicino, più ho lo stimolo... l'ansia, si sa!
Nonostante l'ora di punta, nonostante i ragazzi che escono da scuola, nonostante i lavoratori che tornano a casa per il pranzo, nonostante siamo in pieno centro: riesco a mantenere tra la folla il mio odore di Infasil Spray e Hugo Boss; anzi cerco di allontanarmi dalla gente per non acquisire il loro odore - ed è già dura dover subire quello di un autobus.
Chissà come il pullman è uno dei più moderni della città, con tanto di schermo al plasma. Pochi posti per sedere, ovviamente, ma c'è qualche maniglia per aggrapparsi a chi superail metro e settanta - e vincendo. per volontà di Madre Natura, la sfida coi vecchietti, mi accaparro un gancio.
Ore 13,40. Piazza Nazionale, ancora - abbiamo fatto sì e no 15metri.
Sale una signora dai capelli biondi, una nonnina dai capelli biondi.
"Prego prego", faccio alla signora. Facendola passare sul mio lato sinistra, dove per istinto penso che possa essere abbastanza riparata dalle oscillazioni del pullman. La signora, non soddisfatta del tutto, poggia tre delle sue quattro borse, ai piedi delle persone che erano sedute. Inizia la commedia, ops! la tragedia.
"Sccussate, ma non ce la faccio proprio più, sto piena di acciacchi". Ritorno dall'Isolachenonc'è sul 170 e il cuore mi batte di gioia: sono al cospetto di Filumena Marturiani!
Come su di un palcoscenico, i personaggi compaiono poco alla volta. "Eh signora, come vi capisco. Io sto piena d'attrosi". Ecco la nonnina dai capelli rossi che fa la sua prima battuta, seduta dal suo sediolino e pronta a difenderselo per non cederlo. "Sì sì, anche io... sto piena di dolori, ho il piede che aspetta la protosi". Ecco la terza figura della commedia, la nonnina dai capelli brizzolati, anche lei seduta, e anche lei armata dei più compassionevoli acciacchi per mantenersi il suo posto.
"No no, io ho i piedi che non li sento proprio più; anzi, forse è meglio che non mi siedo proprio, perché se poi lo faccio coi vari reumatismi non mi alzo proprio più", dice la nonnina dai capelli biondi giocando d'astuzia.
"Ah come vi capisco signora, pensate che quando io mi sveglio ci vogliono le ore" - nonnina dai capelli grigi - "non vedo l'ora che mi passano per sta protesi. Sapitu comm'è, na vicina mia se l'è fatta ma è un mese ca nun s'aiza ro' liet".
"Uh Gesù, signora, si vede che non gliel'hanno fatto bene. No no se la deve rifare, vuoi facitavella, non vi preoccupate", fanno in coro le altre due comare.
Poi mi assento. Il disco "Malasanità" non mi interessa, eccetto l'ardua traduzione delle parole dei "giovani oggi" = che le tre donne intendevano i dottori di oggi.
 
Ore 13,47. La mia fermata, per quanto sia prossima, è ancora soggetta al traffico che non sembra diminuire.
Signora dai capelli grigi: "Signò ma voi quanto pigliate di pensione". 'Nsomma, vita, morte e miracoli dei protagonisti per il pubblico del 170. E se dalla platea sembrava giungere un 'fatt e cazz tuoie', la gentile signora risponde con la stessa intonazione malinconica del I atto: "Eh sapete, io ho lavorato! Cinquecento euro". Ah, quindi se rubavate magari avevate qualcosa in più. Signora capelli grigi sempre all'attacco: "E ce la fate, scusate?". Dalla platea lo stesso coro di prima. "No no vabbè, quelli sono soldi miei perché ho lavorato, poi c'è la pensione di mio marito". Prego favorite Cud, ISEE e 7e30, penso.
Signora capelli biondi, sentitasi un po' esclusa da questo atto attacca: "Io un 1100 euro al mese, però siamo 3 a casa. Mia figlia non lavora, si arrangia. Ho provato a fare domanda per la pensione pubblica, ma niente.". "A me l'hanno data, ma siete andata all'Inps", ecco che la nonnina dai capelli grigi si tradisce.
"No, io sono andata al patronato e mi hanno detto che non mi toccava per poco."
"Uh Gesù, ma vir nu poc tu, ma quando mai". Intanto mi chiedo su che basi e prove ci sia il contrattacco. "Chell è pecché nu tenev genio". Riso in platea, ovvero dentro di me. "Sentite a me, andate... Comme si dice: chi tiene le gambe va ovunque."
Intanto il traffico si è è sbloccato, noooo! Cala il sipario, devo scendere: non faccio in tempo a chiedere l'autografo alle 3 Filumene Marturiani. ahahhahahah
April 28

"Le pagine della nostra vita"

"Non sapevo più nulla di te e col tempo il dolore si attutì, pensai che avrei potuto dimenticarti. Ma negli anni seguenti, ogni volta che incontravo un ragazzo cercavo in lui qualcosa di te, e quando la nostalgia diventava troppo forte ti scrivevo un'altra lettera. Non le ho mai spedite per evitare una delusione peggiore. Forse avrei scoperto che amavi un'altra donna, e io invece mi aggrappavo al ricordo di come eravamo quell'estate, non volevo assolutamente perderlo"
[...]
Questa separazione ci fa tanto male perché le nostre anime sono legate l'una all'altra. Forse lo sono sempre state e lo saranno sempre. Forse abbiamo vissuto mille vite prima di questa e in ciascuna ci siamo incontrati. E forse, ogni volta, siamo sati costretti a separarci per le stesse ragioni. Perciò questo è un addio che dura da diecimila anni e prelude a quelli a vivere.
Quando ti guardo, vedo la tua bellezza e la tua grazia e so che sono andate via via crescendo in ciascuna delle tue vita. So anche che in ciascuna delle mie vite sono andato alla tua ricerca. E cercavo proprio te, non qualcuna che ti somigli, perché la tua anima e la mia devono sempre riunirsi. E poi, per ragioni che nessuno di noi capisce, siamo costretti a dirci addio.
Vorrei dirti che tutto andrà benissimo, e giuro che farò il possibile perché ciò accada. Ma se non ci incontrassimo più e questo fosse un vero addio, so che ci rivedremo in un'altra vita. Ci incontreremo di nuovo, e forse il volere delle stelle sarà cambiato e potremo amarci tanto da compensare tutte le separazioni precedenti.
 
Nicholas Sparks
April 23

Una vita con Sorgenia?

Anche se è da poco più di un mese che sono laureato, le avventire di AngelPuss nel mondo del lavoro stanno diventando sempre più delle comiche. Dopo che il "lavoro giusto" nel "posto giusto" con la "gente giusta" sembrava essere arrivato, non c'ha messo poi tanto a diventare una semplice illusione, che più passano i giorni più diventa solo una speranza; per convincermi però che la situazione non è così tragica, dopo aver mandato il cv a tutte le multinazionali (FerrovieDelloStato, PosteItaliane, ...'nsomma, quelle...), è toccato il turno delle agenzie interinali, poi quella dei siti per il lavoro... fino agli annunci su Bric à Brac e FieraCittà! Ora posso dire che il mio curriculum ce l'ha pure il fruttivendolo sotto da me: quindi mi aspetto una telefonata da chiunque per qualunque cosa, credo.
Insomma, 'na laurea in ingegneria è pur sempre 'na laurea in ingegneria...
Se qualche anno fa per guadagnarsi qualcosina velocemente e senza spendere troppe energie mentali, c'era il volantinaggio... ormai è tutto call-center. "Nuova agenzia di Casoria cerca 50 callcenter outbound", "Per nuova sede a Marano cercasi 2 callcenter", ...Per fare le pulizie alla signora di sotto, rivolgersi prima al callcenter del V piano. Ormai è così, no?
E fin qui, ci può anche stare. Se prima i ragazzi si facevano i polpacci d'acciaio a trascinare un carrello gigantesco con una tonnellata di volantini, adesso fanno il culo chiatto stando seduti per 5 ore ad importunare la gente. Lecito, lecito.
Dopo aver escluso annunci come programmatore esperto, che ahimè... solo per aver pensato di rispondere la Provvidenza ha voluto distruggermi il pc, mi sono imbattuto in qualcosa di più easy, ma non troppo. Certo no porta a porta, no consulenza, no telemarketing, no callcenter... I filtri da me messi, riducono gli annunci a 2-3 la settimana. A cui inviare il mio cv, certo.
Bene. Visto che, tra i tanti filtri e antivirus e riti di protezione che ho messo nelle mie ricerche... sono stato protetto da HerbaLife - Chi non ha mai assistito ad una presentazione di HerbaLife spenga immediatamente il pc! Ecco, siete ancora qua... - mi illudevo che quei 2-3 annunci a cui rispondevo, poteva essere qualcosa di buono.
Mi illudevo.
Innanzittutto l'esigenza di comprarmi un'agenda (che Mole mi ha regalato :*), un paio di telefonate al giorno di agenzie che, per talento naturale, sono capace di mettermi CINQUE appuntamenti allo stesso giorno alla stessa ora! CINQUE APPUNTAMENTI ALLO STESSO GIORNO ALLA STESSA ORA... Sarà solo una mia abilità, penso... Vabbè, la probabilità che qualcosa che mi interessi sarà diversa da zero, no?
Primo colloquio, no grazie consulente dei mobili non mi interessa.
Secondo colloquio, no grazie consulente di energie elettrica non mi interessa.
Terzo colloquio. Ma che chi vado a fare se è solo per consulenza? Entro, erano le 17,30. Il tipo "Buongiorno". Io: "BuonaSERA a lei". Lui si siede, a me viene lo stimolo di andare in bagno (un classico!). Mentre io ero intento a respirare per non, ehm... avete capito, lui si legge il mio cv: "Ha fatto doposcuola, ottimo ottimo; mi serve proprio uno capace di insegnare" Davvero? Ottimo... A chi, se sono l'ultimo arrivato? "Ha fatto qualche altro lavoro?" io: "Beh sì, vari siti web per privati, ma non avendo partita iva sono stati pagamenti in nero, che giustamente non mi va di dichiarare... " Lui: "Giusto, giusto. Ma sa che lei ha proprio la faccia da bravo ragazzo? Complimenti ai suoi genitori?" Rido. Non so che cosa c'entri, e sinceramente lì per lì non m'è sembrato manco un complimento... Ne viene meno il mio ego da figo. Lui: "Bene bene, sono molto interessato a lei. Può iniziare domani?". Domani? A fare cosa? Per chi? Per quanto tempo? Ma ne sarò capace? Lui: "vedrà tutto sul campo, è difficile da spiegare. Non si preoccupi, noi non facciamo consulenza, no porta a porta, no marketing no callcenter". Immagino che lo Zanichelli sia un po' limitato per certe persone nel 2009. NO CONSULENZA, NO PORTA A PORTA, NO TELEMARKETING NO CALLCENTER: ok, ci vado!
Dopo aver dormito soltanto 5 ore - di cui però non mi lamento assolutamente, perché la 'chiacchierata' di ieri sera con l'Ing C. mi è risultata più gradificante dei vari colloqui precedenti - mi presento lì: addirittura in anticipo! Come scrive Stefano Benni: La vita di un puntuale è un inferno di solitudine immeritate.
Ore 8,05, il tossico che beveva succo di fruttoe leggeva il City a Salvator Rosa ero io! Ore 8,25, entro nell'ufficio, mi presento e la segretaria: "Non puoi tornare tra 5 min?" Io: "Certo"
La vita di un puntuale è un inferno di solitudine immeritate.
Mi siedo, e improvvisamente sulle note di Viva la vida dei Coldplay (che stavano mandando alla radio), arrivano 30 ragazzi, tra i 18-20 anni tutti vestiti in giacca e cravatta che mi danno il buongiorno. Mm... Mi sposo e non lo so?
Io ero quasi sicuro di passare le mie 10ore di lavoro (perché 8-9 da normale impiegato non sono sufficienti no?) in ufficio, con pausa-caffè, pausa-pranzo, pc, fotocopiatrici... Insomma, non mi era stato detto, ma le mie idee puntavano su quello... I lezione: ecco come funziona la fotocopiatrice...
E invece? Mi affiancano ad un ragazzo di 19 anni, vestito da pinguino, per carità, s'è poi rivelato un carissimo e simpaticissimo ragazzo, per fare... "Poi vedrai, non si può spiegare", mi dice. Cazzo, inizio quasi a pensare che c'entri l'FBI. Che cosa non si può spiegare?
Dopo avermi protetto come un bodyguard (per davvero) e fatto domande generiche, arriviamo a Piazza Amedeo, quartiere più ricco della città di Napoli. Intanto io pensavo alla mia lezione abortita sul come imparare ad usare una fotocopiatrice. Arriviamo, mi offre il caffè... Poverino, ha 19 anni e deve offrirmi lui il caffè? Visto che sul lavoro c'è tutto 'sto mitero, lo interrogo sulla paga. Lui: "Duemila... Millecinquecento euro mensili". Bene, mamma! Sto andando con Luca, mio bodyguard ,a fare le rapine... sii fiera di me!
Solo dopo aver capito che, anche se sono laureato, non sono rimbambito, inizia a spiegarmi che cosa fa come lavoro.
...
Io: "o.O'" Insomma...NO CONSULENZA, NO PORTA A PORTA, NO TELEMARKETING NO CALLCENTER: E DOBBIAMO ANDARE PER NEGOZI A CONVINCERE LE PERSONE A PASSARE A SORGENIA? E questa non si chiama consulenza negozio a negozio? Caz... mi hanno fregato...
Dopo essermi arreso all'idea che avrei passato qualche ora così, da consulente, e sperando che nessuno mi vedesse - con tutti rispetto, ma mi sono sentito completamente spiazzato al momento - inizio a interrogare Luca in maniera molto simpatica, parlando del Napoli, di commesse attizzose, di festini del sabato sera: e scopro tutta la verità. Luca: "Beh comunque 700 euro li prendi fissi, poi dipende da te". Scusa, ma col caldo, col freddo, con la pioggia... Tu stai sempre per strada? Cioè... Metti caso piove, con che ti proteggi, con la cartelletta? Lui:"Non preoccuparti, non pioverà". Intanto a Napoli, ore 16,00 pm sta arrivando il diluvio.
A mezzogiorno l'ho appeso. Ho detto che volevo pensarci. Se accettavo l'avrei chiamato. Ora sto qua a scrivere, quindi potete immaginare qual è stata la mia decisione. Penso a Luca a com'è sopravvissuto all'uragano con la sua cartelletta. Penso a me, che anche non volendo essere snob, sono un fott**o snob del ca**o... Ma ognuno decide di arrendersi quando può, io ancora non voglio.
A volte vorrei che tu prendessi le decisioni per me. Poi mi accorgo, che l'unica scelta giusta sarà solo la mia.
E visto che la vita è un miracolo: domani altro colloquio... Fa che non sia Sorgenia... Fa che non sia Sorgenia... 
April 20

Primo appuntamento

Erano seduti al tavolino del bar "Sogno Blu", sul lungo mare; il cameriere portò loro le consumazioni che avevano ordinato qualche decina di minuti prima. "Coppa bacio e fragola per te" - disse il cameriere alla ragazza ponendole una coppia stra-abbondante, - "granita al limone per te, invece", e porse l'altra coppa al ragazzo. "Sono... Ah ok grazie, un attimo che ti porto il resto". Lui però fece al cameriere di non scomodarsi a ritornare: "Grazie!", gli gridò il cameriere.
Lei sembrava molto imbarazzata, forse non era molto abituata ad uscire con un ragazzo così dalle buone maniere: nemmeno la protagonista di "Tre metri sopra il cielo" era stata tratta così da principessa, quanto lei in quella giornata. Visita al Duomo, picnic al bosco fuori città, giro in scooter (col casco) ... e adesso, gelato sul lungomare.
"Ti sei impegnato molto?", chiese lei. Lui rimase un attimo spiazzato, ma poi capì. "Non saprei, volevo che non fosse banale".
"Non lo è", lo incoraggiò lei. Lui non sembrò accendersi con quella battuta, e lei ci restò un po' male. "Grazie, comunque. Mi sono sentita una vera principessa". Lui continuò a guardarla senza dire nulla.
"Beh, ok... se continuo a parlare solo io ... mi sembro una scema... ok, sono scema... sto zitta...", disse lei. Lui stava guardando l'orologio - "Come, scusa? No, ma che dici... 'Nsomma, volevo sorprenderti e " - intanto ricontrollò l'orario - "Voltati". Lei si girò preoccupata, ma non appena vide ciò che lui aveva preparato, lei restò a bocca aperta all'istante.
Dal cielo stavano piovendo petali di rosa, petali rosa profumati.
"Esiste un solo primo appuntamento, e voglio che ce te ne ricorderai per sempre".
 

Sinner Angel

Occupation
Location
"La passione alberga in tutti noi; sopita, in agguato, e sebbene indesiderata e inaspettata, si ecciterà, spalancherà le mascelle e griderà.
Detta legge a tutti noi, ci guida; la passione ci governa e noi obbediamo; che altro ci resta?
La passione è la fonte dei momenti migliori: la gioia dell'amore, la lucidità dell'odio e l'estasi del dolore.
La passione può ferire profondamente; se potessimo vivere senza conosceremo certamente la pace, ma saremo esseri vuoti, stanze vuote buie e inutili. Senza passione saremmo come morti."









 work in progress...

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